Rete di monitoraggio aerobiologico dei pollini

Rete di monitoraggio aerobiologico dei polliniMonte ZoncolanTolmezzoPordenoneLignano SabbiadoroTrieste

L'Agenzia gestisce in regione cinque captatori di pollini e il territorio monitorato presenta una grande varietà di climi che favoriscono tipi vegetazionali diversificati.

Tutti i dati di concentrazione pollinica vengono rilevati settimanalmente dalle cinque stazioni di monitoraggio:

  1. Stazione di San Giusto: situata in riva al mare ed interessata anche dai venti che scendono dal Carso, fornisce i dati relativi al nucleo urbano di Trieste;il Campionatore è posto su uno dei bastioni del castello di San Giusto ed è rappresentativo sia dell’area urbana, sia del Carso retrostante, data la predominanza dei venti bora (est-nord est), sia della vicina Muggia (con venti di scirocco).
    La vegetazione dell’area triestina è composta da roverella, carpini neri, frassini, che costituiscono la flora spontanea dell’altipiano, dal pino nero e da olivi delle coltivazioni costiere, della val Rosandra e della vicina Slovenia.
  2. Stazione di Pordenone: si trova nell’immediata periferia urbana della città di Pordenone, in posizione centrale rispetto alla pianura pordenonese.
    E' ben rappresentativa delle condizioni vegetative della media pianura friulana, caratterizzata da agricoltura intensiva, fasce riparie dei corsi d’acqua a salice, ontano e olmo, coltivazioni per legname (pioppo, noce),  esemplari introdotti per ornamento (betulla, pino), e piante infestanti (ambrosia).
  3. Stazione di Lignano Sabbiadoro: il campionatore è posto sul tetto del Municipio, a circa 500 metri dalla linea di costa, ed affacciato sulla Laguna di Marano. I dati forniti sono rappresentativi del litorale alto adriatico, caratterizzato da altrnanza di venti di pianura e di mare, e da specie mediterranee (pini, oleandri).
  4. Stazione di Monte Zoncolan: è posizionata sulla cima del monte, a quota 1740 metri s.l.m., al centro della fascia montana friulana. La vegetazione tipica di alta quota è caratterizzata da conifere, graminacee, salice montano ed altre piante erbacee. Il clima rigido comporta un accorciamento del periodo di fioritura rispetto alle basse quote.
  5. Stazione di Tolmezzo: presso quest’area affluiscono alcune tra le più grandi valli della montagna friulana: quelle del Tagliamento, del Degano, del But e del Fella. L’altitudine media e la posizione geografica centrale rispetto alle montagne friulane, rendono questo sito rappresentativo per la circostante zona montana di media altezza.
    La vegetazione è composta da flora spontanea e coltivata. Quella spontanea comprende il bosco a faggio, abete, pino nero e carpino nero, e il bosco ripario ad ontano e salice. Discreta importanza hanno le specie ornamentali, quali la betulla, il cedro, l’acero. Tra le  erbacee sono abbondanti le graminacee, l’ortica e l’assenzio.


Strumenti e procedura di monitoraggio

Sostanzialmente causa delle sindromi allergiche sono pollini e spore fungine, per cui queste sono le particelle biologiche che vengono campionate, riconosciute a microscopio e di cui si calcola la concentrazione in atmosfera espressa in granuli/m3.

Tutte queste operazioni sono standardizzate secondo le norme UNI 11108.

Il campionamento è di tipo attivo e si avvale di un captatore volumetrico di particelle aerodisperse, del tipo Hirst, modello VPPS 2000 Lanzoni, provvisto di pompa di aspirazione continua, regolata su una portata di 10 litri/min, pari a 14,4 m3 nelle 24 ore e paragonabile, quindi, al flusso d'aria nei polmoni di un uomo.

I pollini impattano su un nastro trasparente la cui superficie è resa adesiva. La porzione corrispondente ad una giornata viene posta su un vetrino portaoggetti, colorata ed analizzata al microscopio ottico a 250 o 400 ingrandimenti.

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